Il Sobrero si fa promotore di progetti in favore del genere femminile in campo tecnologico

Nella mattinata di sabato 27 gennaio 2018, l’istituto Ascanio Sobrero ha invitato l’associazione Soroptimist per presentare un progetto ideato per le scuole: “Progetto SI fa Stem”.
L’associazione Soroptimist ha come obbiettivo quello di indirizzare le giovani studentesse verso un percorso di studi universitario di tipo scientifico. E’ stato evidenziato come, nella società odierna, ancora persistano stereotipi e preconcetti sulle attitudini femminili soprattutto in campo tecnologico e scientifico dove, fino a poco tempo fa, si è vista l’esclusiva partecipazione del genere maschile.
Questi preconcetti ancora influenzano le giovani donne nel momento della scelta del percorso di studi. Per questa ragione l’associazione ha deciso di incontrare alcuni studenti all’interno dell’istituto. L’incontro è stato introdotto da una breve presentazione, da parte dell’associazione, dei progetti, degli obbiettivi da raggiungere, mostrando alcuni studi su come questi stereotipi nascano nelle persone anche in giovane età in modo del tutto inconsapevole. Ad essere artefice di ciò forse è proprio il sistema scolastico o, in generale, il tipo di società in cui viviamo.
Testimoni di eccellenza sono state due ex illustri alunne del Sobrero: Angelica Albano e Chiara Figazzolo, che hanno raccontato in modo semplice ma diretto come sia la vita universitaria, le differenze con il mondo liceale e soprattutto le differenze tra donne e uomini nel loro contesto di studi.
Entrambe infatti frequentano la facoltà di Chimica a Pavia e sono state un esempio di come ogni donna, seguendo e perseguendo le proprie passioni, possa arrivare dove vuole.
Successivamente a intervenire è stato lo studente Yianni Giannari (del MIT di Boston) che ha raccontato la sua esperienza formativa dall’altra parte
dell’oceano evidenziando quali siano, in quel contesto, le percentuali di iscrizione di ragazze e ragazzi.
Yanni ha organizzato un’attività con gli studenti, i quali avevano il compito di ipotizzare una soluzione di tipo tecnologico a problematiche odierne diffuse in tutto il mondo.
L’intero progetto ha permesso così agli studenti di confrontarsi ed esprimere la propria opinione, fornendo spunti interessanti su cui riflettere.
Alessia Bianco